
Vorrei presentarvi Alice Zini, che proprio questa settimana è una delle nostre istruttrici del campo estivo presso il campus Mission della La Scuola International School. Ho avuto modo di sedermi con lei per un’intervista improvvisata e scoprire cosa l’ha portata a San Francisco e nella nostra scuola, e cosa la motiva e la ispira! E, francamente… come fa una giovane donna di Modena, in Italia, a riuscire a trovare un lavoro in una scuola internazionale IB World School a San Francisco per sole poche settimane d’estate!
Quando ho incontrato Alice per la prima volta, ho capito subito che persona energica e positiva fosse. È entrata in ufficio e il suo sorriso, la sua allegria e la sua passione hanno riempito la stanza.
È emerso che Alice è la figlia dell’architetto di fama mondiale Michele Zini, dello studio ZPZ Partners, che non è certo un volto sconosciuto alla comunità di La Scuola International. Il signor Zini ha fatto diverse visite ai nostri vari campus e lo studio ZPZ Partners ha contribuito alla progettazione e alla definizione delle attuali aule e dei campus, oltre ad aver svolto un ruolo fondamentale nella progettazione del nuovo edificio del Mission Campus.
Ma, tornando ad Alice, ecco cosa ho scoperto. Alice è cresciuta a contatto con il mondo di Reggio Emilia, grazie all’influenza e all’esperienza di suo padre, ma anche di sua nonna, che guarda caso è stata la prima “atelierista” assunta da Loris Malaguzzi, il fondatore dell’approccio di Reggio Emilia! Vea Vecchi lavora ancora oggi per Reggio Children a Reggio Emilia, in Italia.
Alice ha appena terminato il liceo a Modena, in Italia, e il giorno dopo è salita su un aereo per il suo grande viaggio verso San Francisco. Ha frequentato un liceo scientifico, con un percorso quinquennale, e spera di iscriversi al Politecnico di Milano in autunno. E cosa studierà lì? Alice è molto interessata alla progettazione di servizi e prodotti e spera di mettere a frutto la sua formazione per ideare nuovi modi di risolvere i problemi. Vuole che i suoi progetti siano «utili a chi ha bisogno di aiuto». Inoltre, desidera che i suoi progetti vengano diffusi a livello globale, non solo in Italia. Sta decisamente pensando «in grande».

Infine, ho chiesto ad Alice cosa ne pensasse dei bambini del campo estivo, che sono tutti studenti de “La Scuola”. Mi ha detto che prima di arrivare non sapeva esattamente cosa aspettarsi, ma è stata felicissima di lavorare con un gruppo di bambini che dimostrano empatia, sono in grado di risolvere i problemi da soli, si prendono e sfruttano la libertà di affrontare domande e soluzioni in vari modi e collaborano molto tra loro. Le ho chiesto di farmi un esempio e lei ha risposto: «La settimana scorsa ci siamo concentrati sul tema dei “5 Elementi”. I bambini hanno scelto autonomamente diverse modalità per mettere in mostra le loro conoscenze su questo argomento, decidendo se colorare, dipingere, scolpire o scrivere ciò che sapevano e ciò che avevano imparato». È rimasta inoltre colpita dal fatto che i bambini parlassero molto bene l’italiano.
Grazie, Alice, per aver partecipato al nostro campo estivo quest'anno.
Micheline Savarin
Direttrice del marketing
La Scuola International School